Samuel & Boosta connection

Alle 22.30 di ieri c’era pochissima gente davanti al cancello dell’ESTRAFORUM di Prato.

Ovvero tutti gli habitué dei palchi rock, che di solito arrivano un po’ prima dell’ora scritta sul biglietto.

Ma ieri il rock non c’entrava nulla e solo intorno alle 1.00 il tutto ha avuto inizio.

Si sono alternati alla consolle Vicio e Max ed è stata una partenza in crescendo.

Il navigato chitarrista in bretelle e occhiali da vista, con un sorrisetto compiaciuto, non si è finto quel che non è, ma semplicemente ha messo dischi in modo molto essenziale. Abbiamo ballato Up patriots to arms, I chase the devil, disco labirinto, ma questo è stato solo il picciolo della zucca…

Il rotondo, arancione, dolce e succoso ventre della zucca è venuto dopo, col suo sorriso sgangherato e stregonesco: Samuel e Boosta hanno iniziato il loro lavoro alchemico. I corpi si sono agitati, l’onda dei movimenti si è sintonizzata, mentre il vocalist Victor inventava riff di parole e loro creavano un vero e proprio baccanale.

A far stramazzare i superstiti è arrivato alle 3.00 Ninja, con quel fare innocuo da ingegnere, ha sparato fuori dalla consolle suoni taglienti e imbizzarriti come falci di luna.

Siamo usciti, un panino alla salsiccia e il magnifico regalo della sincronicità di essere a buttare le cartacce nel bidone vicino all’ingresso artisti quando stanno uscendo Boosta e Vicio.

Mi sono usciti un “ciao”, ricambiato da Boosta e un “Bravi, eh!” che ha avuto per eco un sorriso.

Ed Halloween non ha tradito per nulla la sua fama di notte magica.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_2wB_Yc_YDQ[/youtube]

*il titolo di questo post è una citazione di un Tweet dei Subsonica, pubblicato nel pomeriggio del 31 ottobre.

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