*Smettila di credere (...a tutto quel che ti raccontano)

Buongiorno, oggi voglio scrivere due parole su un progetto di cui fino a ieri non sapevo nulla e che oggi impazza tra i temi di moda (TT) di Twitter: il progetto “Stop Kony”, che mira alla cattura di un perfido mercante di morte in Uganda.

Già guardando il video promozionale mi sono venuti tre dubbi.

Il primo è che usare il proprio figlioletto biondo e simpatico per commuovere le persone e farle agire mi sembra un espediente basso.

Il secondo è: ma quante risorse sono state stanziate in questo progetto? E che business c’è dietro? È vero che vogliono prendere questo malefico signor Kony oppure se lo palleggeranno per tutto il 2012, racimolando somme esorbitanti, per poi forse catturarlo? Stanno già pensando di invadere l’Uganda nel 2013 in cerca di diamanti e sono in cerca di consenso 2.0?

Perché in questo caso, questo non sarebbe il primo esempio di una mozione che viene dal popolo e viene presa in carico dal Governo.

Sarebbe invece il primo caso in cui un cittadino, grazie ai social network, si inventa una caccia all’uomo che canalizzi il bisogno di appartenere (smodato valore USA), prendendo esempio da quello che il suo Governo ha fatto per tutta la Guerra Fredda, il Vietnam, l’Iraq e l’Afghanistan.

E infine voglio sollevare anche un terzo e ultimo dubbio, di carattere filosofico e spirituale: è proprio vero che non scegliamo dove nasciamo?

All’inizio del video c’è addirittura una scena che si svolge in una sala parto, per impattare emozionalmente, su questo tema.

Lo so, questo punto di vista non è facile da accettare e richiede un’assunzione incredibile di responsabilità: e se fossimo noi a scegliere dove nasciamo?

Quindi dico: per favore USA, smettetela di salvare gli altri, è la carota che vi continuano a mettere davanti per non farvi pensare a come cercare la vostra personale autonomia e libertà.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=KLVY5jBnD-E[/youtube]

Per dare un’occhiata a come si muovono i soldi del progetto: clicca qui. [in inglese]

E per avere un punto di vista alternativo sulla questione: clicca qui. [che ringrazio per il video che ha pubblicato]